LA GESTIONE MULTIDISCIPLINARE DELLA MALATTIA PSORIASICA

Inizio: 15-12-2021 - Fine: 18-12-2021

Chiusura iscrizioni: 15-12-2021


Formazione a distanza - Crediti ECM: 4.5


Ore previste: 3.00 – Stato corso:


Discipline e professioni:

Medico chirurgo:
Allergologia ed immunologia clinica
Dermatologia e venereologia
Reumatologia
Chirurgia generale
Medicina generale (medici di famiglia)

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Descrizione

Scheda del corso

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce il 2-3% della popolazione e presenta un decorso cronico caratterizzato da fasi di miglioramento o remissione, alternata da fasi di esacerbazione.

La psoriasi si associa molto spesso a delle comorbilità metaboliche (obesità, diabete, steatosi epatica), psicologiche (ansia e depressione), all’artropatia psoriasica e, occasionalmente anche a malattie croniche infiammatorie intestinali per cui vi è la necessita di un approccio multidisciplinare al fine di un corretto e completo management del paziente.

I farmaci biologici sono un’importante e innovativa risorsa terapeutica per il paziente con psoriasi, perchè consentono di indurre e mantenere nel tempo una remissione completa o quasi della malattia garantendo un ottimo profilo di sicurezza.

Diverse classi di farmaci biologici sono disponibili oggi, inclusi gli inibitori del TNF-α (infliximab, etanercept, adalimumab e certolizumab), l’inibitore dell’IL-12/23 (ustekinumab), gli inibitori dell’IL-17 (secukinumab, ixekizumab e brodalumab) e dell’IL-23 (guselkumab, risankizumab e tildrakizumab).

Le diverse classi di farmaci biologici si distinguono in termini di meccanismo di azione e, di conseguenza, anche in termini di efficacia e profilo di sicurezza.

Le loro caratteristiche differenzianti, rendono ciascuna classe preferibile in un determinato e specifico profilo di paziente, anche in relazione alla sue comorbidità.  Nel paziente con malattia di Crohn, ad esempio, è preferibile la classe degli inibitori del TNF-α o dell’IL23 rispetto agli inibitori dell’IL-17, il cui impiego può indurre un peggioramento della malattia cronica infiammatoria intestinale. Viceversa, in un paziente con tubercolosi latente è preferibile la classe degli inibitori dell’IL-17 o dell’IL23, rispetto agli inibitori del TNF-α, per un minor rischio di riattivazione della tubercolosi.

L'obiettivo del webinar è fornire informazioni utile ai discenti per inquadrare il paziente dal punto di vista diagnostico e scegliere l’approccio terapeutico più opportuno in funzione delle sue condizioni cliniche. La scelta del trattamento della psoriasi è infatti condizionata da una serie di variabili che vanno considerate inclusi età, sesso, peso, comorbilità, gravità della psoriasi, localizzazione delle lesioni, intensità di eritema e desquamazione, presenza di comorbilità. Nel corso del webinar sarà condivisa la esperienza dei relatori e dei partecipanti in merito alla gestione congiunta, come ad esempio l’esperienza dell’ambulatorio congiunto, nei pazienti con psoriasi ed artropatia psoriasica.

Programma scientifico

Programma

Ore 15 - Introduzione (Vito Di Lernia - Niccolò Possemato)

Ore 15.10 - IL23 nella psoriasi e nell’artrite psoriasica: quale ruolo (Francesco Ciccia)

Ore 15.40 - Overview sulla diagnosi di psoriasi, sulle manifestazioni cutanee associate all’artrite

psoriasica e sui questionari (Vito Di Lernia) e overview sui subset articolari dell’artrite psoriasica

(Niccolò Possemato)

Ore 16.10 - Diagnosi precoce per il Dermatologo (Vito Di Lernia) e diagnosi precoce per il Reumatologo

(Niccolò Possemato)

Ore 16.40 - La collaborazione interdisciplinare Dermatologo-Reumatologo (Vito Di Lernia – Niccolò

Possemato)

Ore 17.00 - Il ruolo di Guselkumab nel trattamento della psoriasi (Vito Di Lernia) e dati di Guselkumab

nell’artrite psoriasica (Niccolò Possemato)

Ore 17. 30 - Discussione finale

Ore 18.00 - Conclusioni (Niccolò Possemato)